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Signori Briganti - romanzo di amore e di avventure Gianfranco Grenar

Signori Briganti - romanzo di amore e di avventure

Gianfranco Grenar

Published
ISBN :
ebook
270 pages
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 About the Book 

Dalaya la bella vive con le monache, cucina dolci, provoca fame di donna in chi la sogna ma non si dà a nessuno. Ayan Hora consuma le sue donne come fa con la vita e con i soldi, i suoi e quelli altrui. Quando si trova a corto di fondi va a batter cassa dall’avaro Ashan’rai, che qualcuno dice essere suo zio. Vai a capire che legame c’è tra i due, l’uno è tanto tenebroso quanto l’altro è notturno. Ma il fatto è che Ashan’rai si rifiuta di scucire denaro.Da qui nasce il piano diabolico di Ayan Hora: si fa credere morto, rapisce una neonata abbandonata spacciandola per figlia sua, e travestito da frate la affida a uno sgomento Ashan’rai. Il piano funziona solo perché Dalaya si intromette e si impone come balia. Ashan’rai si prende in casa una bambina che, chissà, potrebbe essere sangue del suo sangue, e con essa la bella Dalaya. Nettare per le gole pettegole di Gorka!Ma nel giro di carte spuntano gli zingari, che in realtà sono briganti travestiti. Ayan Hora, già pronto a tornare in vita per strappare la bimba all’avaro (ma solo per ridargliela in cambio di vile denaro), inciampa in quegli zingari affilati, scopre la loro vera natura, ed è il caos nelle carte… Ecco, le carte annunciano un futuro di lutti, rapimenti, fughe in città, dal mazzo spuntano personaggi crudeli, imbalsamatori di bambine, guerci torturatori…La bimba affidata all’avaro cresce. Decide da sola il suo nome: Limpida Caffè. Osserva tutto, coi suoi grandi occhi neri. Legge il fuoco, parla con le ombre, ha una doppia vita e meno anni delle dita di una mano. È una bimba strana. Forse vede ciò che c’è nelle carte, e si prepara a intervenire per rimettere le cose a posto. C’è chi mormora che Limpida sia la reincarnazione della Madonna Lupa, altri vedono in lei un cucciolo di diavolo. A tutti Limpida tappa la bocca con una frase: “Solo perché sono strana, non è detto che io sia una santa o una puttana”.Limpida scompare, forse viene rapita. Dalaya si mette alla sua ricerca ma rischia di perdersi dentro Gor-Kuvana, la città in cui le favole muoiono di stenti o fanno le puttane.Chi ha il cuore di salvare una favola da questo destino? Non il re, non i nobili, non i ricchi borghesi. Il tempo delle favole è una sottile ragnatela. Basta un gesto maldestro a farla sparire per sempre.I Signori Briganti, con la loro crudeltà inumana, possono tenere in vita i racconti, e Limpida Caffè può mettere in salvo i ragni e le mosche. C’è solo da soffiare su una moneta sospesa per aria…Il racconto appartiene al tempo del mito, e lo mette in chiaro sin dall’inizio: “Fu nel tempo in cui eravamo zingari”. I personaggi portano nomi che sembrano legni inceneriti, fiori scomparsi: Dalaya, Ashan’rai, Ayan Hora, rune scolpite sulla pietra di un castello in rovina. Perché anche il tempo delle favole è in rovina. Gorka, incastrata sui monti neri, potrebbe scivolare da un momento all’altro dentro Gor-Kuvana, la città lussuriosa, grassa, tentatrice.